Vanni Tomasi (Autoriparazioni Tomasi),
"la differenza la fanno le persone"
"È come avere il tapis roulant sotto il letto, se non lo vedi
non lo usi": sceglie una metafora, Vanni Tomasi,
per spiegare il suo approccio pragmatico, in questo caso all'auto
elettrica. Ci siamo arrivati partendo come sempre da lontano, dalle
origini di Autoriparazioni
Tomasi a Carré, in provincia di Vicenza.
1979?
L'anno in cui papà Aldo ha aperto l'officina offrendo anche il
servizio gomme. Io mi sono diplomato ragioniere programmatore e poi
ho scelto di proseguire l'attività paterna, mio fratello Simone
invece ha capito subito che la scuola superiore non faceva per lui.
Nessuno dei due è stato forzato, ci ha portato qui la passione.
Anche papà è ancora in officina, accompagna il cliente, lava le
macchine...
Siamo nella stessa sede delle origini ma ampliata, 300 metri
quadrati coperti e 700 di piazzale.
Con che organico?
Abbiamo un dipendente e un collaboratore ormai in pensione che fa
orario ridotto. Mi sono guardato in giro nelle scuole
professionali, spesso sembrano studi scelti per mancanza di
alternative. Stiamo ancora cercando.
La ragione sociale riporta Officina Elettrauto
Carrozzeria Gommista. Servizio completo?
Mancano solo le revisioni, ma faccio parte del direttivo
di un consorzio con 38 soci e noi siamo tra questi. Quello delle
revisioni è un servizio importante, come consorzio siamo sulle
diecimila l'anno, 350 in capo a Tomasi.
L'attività oggi è un 50 e 50 tra interventi di carrozzeria, in
genere più lunghi e redditizi, e di meccanica. Abbiamo il forno e
anche il banco di tiro per raddrizzature precise, ma quasi non lo
si usa più; tra airbag e adas i costi lievitano e il lavoro non è
più conveniente.
Mai come quest'anno sto vedendo tanti veicoli vecchi: la gente non
sa cosa prendere, non sa a che marchio affidarsi e, soprattutto,
non vuole spendere, quindi non compra e noi ripariamo.
Che cosa?
Siamo multibrand per scelta, mio padre ha sempre detto "lascia
lì", molti colleghi i marchi li stanno abbandonando, i costi sono
super esagerati, anche su attrezzature che magari nemmeno si
utilizzano. Ripariamo principalmente vetture, di fascia media e
medio alta, mentre un 30 per cento sono veicoli commerciali.
L'elettrico? Con i corsi siamo a posto, ma da noi non entra nulla;
chi guida elettrico ha bisogno dell'officina per pneumatici e
freni, ma con i vincoli sulla batteria tende ad andare in
concessionaria. Quando mi chiedono un parere, se li vedo titubanti
io l'auto elettrica la sconsiglio. Vado sul pratico: se una cosa è
pratica si usa, se non lo è no; è come avere il tapis roulant sotto
il letto, se non lo vedi non lo usi.
Lavora in convenzione?
Sono partito con Cattolica e Tua Assicurazioni, poi mi
sono convenzionato con Generali e il giro si è ampliato. Il mio
cliente è fondamentalmente il privato che arriva con il
passaparola. Da quello che mi dicono, perché i lavori vengono fatti
al prezzo giusto, nei tempi promessi.
Qual è la politica Tomasi in fatto di
ricambi?
Più di concorrenza che originale, direi 60 a 40, anche per la
fatica di approvvigionarci. Ho una Clio ferma da luglio per una
cerniera! Però il ricorso al ricambio originale sta aumentando,
perché lo chiede direttamente il cliente e perché se il danno è
coperto dall'assicurazione non c'è nemmeno da discutere (si parte
da un prezzo più alto ma è più alto anche lo sconto).
Faccio l'ordine con ARiA o con la app, è un sistema comodo e
funziona, il rovescio della medaglia è che con certi magazzinieri
non ci parli più.
Del servizio del consorzio è soddisfatto?
Per me il consorzio vuol dire le persone giuste al posto
giusto e Mirko (Gnesotto, promoter di riferimento, nda) lo è:
sempre presente, sempre sollecito nel dare risposte e anche qualche
dritta; ricordo un disguido per una bolla arrivata senza ricambio e
con Mirko ho risolto. Lo ripeto: la differenza la fanno le
persone.
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