Stefano Bertuzzi (Officina Lampo):
"Fuoristrada, lavorare è un gioco"

"Bistekka gran meccanico, attento e competente". E poi: "Trovare uno che riesca a mettere le mani sui miei cassoni preistorici non è cosa da poco, 5 stelle meritatissime". E ancora: "Professionale, competente, veloce, sempre disponibile, educato e umile... darei più di 5 stelle! GRANDE STEFANO!!!".

Stefano è Stefano Bertuzzi, titolare di Officina Lampo in Contra' Stringari a Conco (Vi). I commenti, letti su Facebook, sono di alcuni suoi clienti.

Perché Bistekka? Non mi sembra corpulento...
Sono 70 chili con le scarpe! È un soprannome legato alla mia famiglia, macellai da generazioni.

E Lampo?
Anche. Gente veloce nel lavorare ma precisa. Il lavoro va fatto con amore e con cura.

Mi racconta Officina Lampo?
L'ho aperta sei anni fa, avevo 24 anni. Mi sono messo in proprio perché dove lavoravo prima mi arrangiavo in tutto, l'officina in pratica la gestivo io e tanti clienti cercavano me.
Adesso sono ancora in affitto in 200 metri quadrati, ma sto costruendo un fabbricato a mia misura, 300 metri quadrati a casa mia. Per ora lavoro da solo, sa quel detto "meglio soli che male accompagnati", ma quando sarò nella nuova sede valuterò se assumere qualcuno.

Il lavoro non le manca...
Da tre anni restauro Land Rover che mando negli Stati Uniti, è una passione che è diventata un ramo dell'attività. Io pratico fuoristrada da dieci anni (sto partendo per la Slovenia per una gara che vorrei correre l'anno prossimo), e tramite social sono stato contattato da New York e da San Diego, persone che sono diventate clienti e che sono venute più volte da me. Restauro queste macchine da cima a fondo e poi le spedisco oltreoceano.
Dopo sei anni, e gli ultimi in cui lo sto spingendo, questo lavoro mi impegna per il 70 per cento del tempo. È quello che mi frutta di più perché anche se sono in officina undici, dodici ore al giorno lo faccio senza affaticarmi, con passione; per me lavorare è un gioco, faccio davvero una cosa che mi piace e non perché ho imparato a fare il meccanico, mi appassiona ed è gratificante in tutti suoi aspetti. Sono lavori particolari dalla carpenteria metallica alla carrozzeria, smonto e rimonto con grande attenzione agli interni.

Fa anche meccanica tradizionale?
Io vivo in un paese di duemila abitanti a mille metri sul livello del mare, è un paesino. I miei clienti sono privati che mi portano la loro macchina, un'utilitaria come il suv, l'impresario edile che mi porta il furgoncino... Ma mi sto concentrando sui fuoristrada anche per la clientela italiana, ho già clienti da Gorizia, Merano, Aosta... Il mio obiettivo è che tra dieci anni non farò più vetture stradali ma solo fuoristrada per competizioni.

Oggi che ricambi monta?
Io uso parecchio ricambi originali per le vetture stradali, per la qualità del prodotto. Sinceramente la mia è una delle poche officine che non fa preventivi, il cliente si affida a me, alle mie capacità lavorative. Mi sceglie per la fiducia e... per la simpatia.
Il prezzo, sulla riparazione di un mezzo, è relativo, deve esserci qualità del lavoro, garanzia sul lavoro, disponibilità a spiegarti qual è il problema. L'importante è come presenti il tuo lavoro e come lo sai fare.

Di Doc che cosa mi dice?
Mi appoggio a Doc perché nella mia zona il servizio di consegna è ottimo, la concessionaria più vicina ce l'ho a venti chilometri...
Anche nell'officina dove lavoravo prima li conoscevo già, e conoscevo Mirko (Gnesotto, promoter di riferimento, NdA). Quando ho aperto ho detto: "Questo è il primo servizio che devo avere, non posso farmi mancare Doc; è un servizio necessario, non puoi non avere Doc".

C'è altro che apprezza oltre alla consegna a domicilio?
Se chiamo una concessionaria per un problema, magari su una macchina nuova con un problema particolare, e faccio il nome di Doc ho una porta più aperta. Anziché perdere tempo, chiamo in concessionaria e mi passano al telefono il capofficina.

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