Luciano Teresi (Jolly Motor),
"Il servizio è la nostra forza"

"Il viaggio AsConAuto a Santo Domingo? Ho mandato un mio collaboratore, Antonello. Era un premio ed era giusto che ci andasse lui, se lo meritava". Un gesto generoso, quello di Luciano Teresi, titolare di 'Jolly Motor' a Sona (Vr). Siamo andati a trovarlo nella sua carrozzeria.

Titolare e fondatore?
L'ho fondata io, è la mia creatura, adesso non so se lo rifarei. Trent'anni fa, oltre all'incoscienza dei vent'anni, era più facile fare impresa, era più facile tutto. Adesso di facile c'è ben poco.
Abbiamo dovuto adattarci al mercato. Oggi ci siamo, sul mercato, e però dobbiamo sbatterci, ogni mattina è un'avventura, di scontato non c'è nulla. 
Fino al 1994 siamo stati a Lugagnano di Sona, ci siamo trasferiti perché non si poteva più lavorare nel centro abitato. All'epoca, con i suoi 500 metri quadrati coperti e 900 scoperti era sovradimensionata per il nostro fatturato, poi ci siamo assestati e oggi ci va anche stretta. Il lavoro è cambiato ma la movimentazione si è alzata tantissimo.
Ho due dipendenti, un'amministrativa e collaboratori esterni. Io ne prenderei un altro da mettere in organico, ma non si trova: o sono incapaci o sono primedonne.

Quanto lavoro c'è?
Si tende alla riparazione veloce e più economica, il cliente arriva che sa già quanto vuole spendere.
Da gennaio abbiamo già fatto 150 macchine, sono circa 50 passaggi mensili. Abbiamo una forbice abbastanza ampia, ma se posso mi piace lavorare sulle macchine nuove, fresche, anche un'utilitaria ma nuova. È più facile, non ti devi adeguare e non ci perdi tempo.
Cerchiamo di programmare gli interventi, poi se devo improvvisare improvviso, ma potendo scegliere meglio programmare: l'appuntamento con il perito, la macchina sostitutiva, i ricambi...
Facciamo anche soccorso stradale. Avevamo un nostro carro attrezzi, poi ce l'hanno rubato e abbiamo colto l'occasione per affidarci a dei terzisti. Solitamente andiamo a prendere i nostri clienti.

Clientela mista?
Flotte, privati, concessionari, aziende con parchi auto che spaziano dal noleggio a lungo termine alla proprietà... Abbiamo cercato di diversificare.

Qual è la politica ricambi di Luciano Teresi?
Il 90 per cento è originale. Con l'aftermarket devi adattare, se arriva il cliente che non vuole investire sull'automobile e chiede un lavoro economico deve essere anche consapevole che la qualità non sarà mai come quella dell'originale.
Ai miei clienti dico sempre che c'è il pantalone da dieci o da cento euro, sono sempre pantaloni ma non sono uguali.

Il servizio Doc com'è?
Ottimo. Il primo motivo per cui siamo diventati e rimaniamo clienti Doc è proprio il servizio, e avere la certezza che c'è anche un responsabile di zona. Il promoter passa, si interessa... Funziona. La doppia consegna? Serve più alle officine che hanno un'alta movimentazione.

I ricambi li ordina per telefono?
Qualche Casa ha il suo portale, quando non è così al 99,99 per cento mandiamo una mail. Il telefono cerco di evitarlo, anche per non essere male interpretati. Abbiamo una procedura per cui l'operatore fa la lista dei ricambi e l'impiegata la fa partire. Perché se l'errore è nostro ci prendiamo la responsabilità noi, se l'errore è del magazzino se la prende il magazzino.

A proposito di magazzini...
Ha toccato il tasto dolente: a volte succede che non c'è connessione tra officina e magazzino. Magari in magazzino sono bravi e disponibili e gli porto anche la bottiglia di Prosecco, e poi devi resettare l'airbag e ti dicono di tornare dopo quattro giorni! Non è un discorso che vale per tutte le concessionarie, ma per qualcuna è così.

Secondo lei perché il cliente sceglie Jolly Motor?
Noi operiamo principalmente sul territorio, ma ho clienti che vengono da 20-30 chilometri. E ne trovano di carrozzerie prima di arrivare qui!
Perché da noi? O Dio, siamo professionali, e abbiamo cercato di fidelizzare il cliente con il servizio, di sollevarlo da più rotture di scatole possibili.

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